Prima di morire

Prima di morire,
tutto prima di morire.
Pezzi di carne, cosce, mutande e braccia.
I muscoli del collo che reggono quella regale testa.

Un letto gonfio e caldo d’estate
sorretto da lenzuola, pelose coperte e ancor più pelosi
dubbi.

Voi che vi affrettate a voler far tutto da vivi,
correndo all’incontrario per non cascare nel cupo vortice,
a voi dico: certe cose vorrei farle dopo, da morto.

Alla bandierina piantata a terra hai fatto molta attenzione;
quante date segnate su quel calendario, tutte stronzate.
Preferisco seguire movimenti planetari ampi e secolari e
vendere la tigre solo quando è il momento.

Il rischio? Pascere una pecora già morta da tempo.
Preferibile a danzare attorno ad un simulacro di vita, fingendo.

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Da “Donne” – Charles Bukowski

E io? 110 chili, eternamente sperduto e confuso, gambe corte, torso da scimmione, tutto petto, niente collo, testa troppo grossa, occhi annebbiati, capelli spettinati, un metro e ottanta di relitto umano.
E aspettavo una donna come quella.

Katherine mi venne incontro.