Red

Danza,

danza,

danza!

Danza per me prima che le ultime parole

abbandonino questo arso lido.

Sciogli i sandali e mostrami

quei segni che porti alle caviglie.

Racconta (e non a me);

racconta l’infinito avvenire riversato sul passato

di cento e altre cento e ancora cento storie.

Rotondamente inutile, conturbantemente stuzzicante;

incanta, ipnotizza, disegna l’arco immaginario.

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