Libera (una storia ) – Augusto Lorca

C’è forse bisogno di altra carta (macchiata d’olio)
che parli piano,
gema quando deve
pianga forte, rida lieve?

Scomodo un ricordo fatto di cucine
di una matita incastrata
Smuovo un elefante, cammina solo
passeggia leggero e ritorna a me.

C’era un’aria diversa
non lo so raccontare
anni, fiori, mani e pelle
Un letto ed altri ingredienti
facili da trovare.

Nella tua stanza arricciavi i pensieri
e mi pensavi,
tagliando come una spada righe, strade, mare
senza mai arrivare.

Storia di un abisso umano e tiepido,
danzante dentro e fuori,
lesto invasore, così bravo
a correr via, come la piega su un pantalone.

Forse no, non ce la si fa
ad imbrattare carta,
a raccontare questa storia
che come polvere vola,
libera.

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