Bontà mia, fortuna tua

Ti insegnerei

a non affogare

quando il mare ti inghiotte

un giorno grigio di vento.

Ti spalmerei

la faccia di musica

nera e disperata.

Ti insegnerei a

non chiedere,

non dare,

a stare in silenzio.

A rinnegare qualche dio

e a maledire il prossimo.

Ti direi

senti il ritmo battere

chiudi gli occhi,

danza

scuotiti

lasciati pervadere:

Il cielo è troppo grande per essere compreso.

Chiarirei perchè

non c’è nessun colore da leccare

se ti senti nero.

Con l’esempio di un padre

ti darei un ceffone per ogni mio sbaglio.

Ti direi

non chiedere perchè sei qui.

Preparati alla guerra

chè certe paci sono quasi peggio.

Scopriti d’estate,

capisciti d’inverno.

Amara è la sfortuna

in ogni giorno qualunque.

Si viene al mondo per vivere qualche lunedì di sole

e odiare il resto del tempo.

Ma qui non sei,

fortuna tua.

 

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