Scalzo

Di tutte le fortune

una sorte rapida ed effimera.

Di tutti i venti

un sospiro fresco notturno.

Di tutti gli astri

una mezza luna sbieca, tagliata a mano.

Di ogni pezzo, una parte.

Di ogni notte, un’ora.

Di tutti gli sguardi,

un’occhiata rapida e impaurita.

Di tutti i tagli,

una ferita profonda ed infetta.

 

Ma nell’oscurità che dà rifugio

quando l’orologio tace

posso entrare in una finestrucola

arrampicarmi fuori

e disgregarmi

sotto una coperta di stelle.