Federico Spadafora – Il giorno che morirò

Il giorno che morirò
non ci sarà la banda a suonare,
non ci saranno fiori
e manco le campane.

Il giorno che morirò
qualcuno accenderà la Tv
e penserà
“che palle”.

Il giorno che morirò
sarà un giorno come un altro
che mi piaccia o meno.

Il giorno che morirò, sarà tutto in un attimo
rimpiangerò di non aver vissuto un’altra vita,
come sempre.

Il giorno che non sarò più
qualcuno piangerà, qualcuno griderà
senza aver capito
che la vita è dolore,
ma andarsene è reato.

Mentre il giorno si spegne
e la sera mi accoglie
il mio corpo morbido giace
finalmente perfetto,
si svuota d’anima,
pallido oggetto.

Dal mio letto, da un qualunque gradino
in quell’attimo altissimo
non penserò a nessuno,
nè alla mamma, nè a Dio,
avrò paura e
mi getterò
nell’oblio.

Federico Spadafora – Il giorno che morirò

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