Peter Russell – Sonetto

Ho preso: Dio, il Paradiso, le Stelle;
il volo delle galassie, l’Empireo senza tempo
e la Fenice, tinta nella porpora di Tiro; il monte delle Muse
e le ferite crudeli di Orfeo.

Li ho messi nel mio petto, dove non ha potere l’odio,
cui non servono rimedi officinali
né falsità prese a criterio dal giudizio:
le mie guide sono Avatar simili a dèi.

Ma la vita solitaria, si conforta della vista di amici
antichi, mi raggiungono ogni tanto voci
dal passato – che mi fanno risalire.

Della piramide, io abito il vertice:
le lingue del passato mi riempiono la penna;
frizzante è la mia coppa, di millenni di pensiero.

Peter Russell – Sonetto da “This is not my hour” – (Ed. del Foglio Clandestino)

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Abbiate paura – Antonio De Relis

Abbiate paura,
scuotete il capo
guidate la vostra macchina
nella fredda mattina accesa
d’un verde tiepido.

Abbiate paura,
scuotete il capo,
non si può vedere
ciò che fate finta di non sentire.

Abbiate paura,
scuotete il capo
al morbido incedere
d’una musica d’inferno.

Abbiate paura,
non è questo il luogo:
andate oltre
una bocca da riempire.

Abbiate paura,
riempite il capo
altrimenti vacante.

Nascondetevi pure
abbiate paura.

Per la strada
stanchi poeti
nascondono nelle sacche l’Arte del contraddire
scuotono segreti
colgono dal cielo
frutta che non vedete.

Abbiate paura,
sentitevi vuoti,
lasciatevi andare,
parlatene poco.

Non date consigli,
non chiedete neppure
dell’arte del gioco
che è venuta a mancare.

Un posacenere vuoto
una farfalla di brace
una rima finale
che non mi piace.

 [A.De Relis – Dalla Raccolta “Poesia contemporanea” Vol.III – Ed.Mondadori]

Cracked Ray Tube by James Connolly and Kyle Evans