Vorrei dedicarti l’Arte

Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano.

Vorrei scorrere i tuoi capelli
come strade infinite
senza capolinea.

Vorrei farti un dono
e portarti sotto la pioggia
di un fosco lunedì di Aprile
a comprare la Luna al mercato.

Vorrei innaffiare di vino ed altre storie
le lunghe giornate
tutte uguali
che tagliano e scoprono le ferite.

Vorrei farmi da parte
e lasciare campo alla strada;
che la Verde Primavera
prevalga sul grigio.

Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano,
donarti i colmi forzieri che
faticosamente ho riempito d’oro
e spezie, e sete, e Tempo, e sangue
ed ancora tramonti e soli, scarpe e fagotti,
cibo rovente e risvegli verdi in un continente fertile
che ci appartiene.

Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano,
ma son così stanco, amore mio.

Per stringere la vita c’è sempre tempo,
per viverla un solo momento.

L’amore si capisce meglio
dopo un pianto.

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