Per ogni giorno d’inverno

Per ogni giorno d’inverno

cinque sassi neri nelle tasche

del cappotto

 

Che ti piaccia o meno

l’amore è rabbia

accidenti

 

Che tu lo senta o meno

lo schiaffo è in pieno volto

 

Le poche cose buone della vita

l’enfasi nelle parole

la voglia di vivere

il pathos, il suono

le urla delle civiltà sterminate e che mai più rinasceranno

sulle tue labbra

si colorano di sangue e tenebra

 

In un tumulto d’Asia

mi assorda un ritmico tamburo

interno che vuol scappare

da un’ala all’altra

ho scelto un assurdo razionale

ho preso un passaporto di cui non son figlio

ma circondato da quegli stessi figli

m’addormo

nel seno della loro ninna nanna

mi spoglio

e grido.

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