L’Uomo si ciba di bellezza e di amore.
Tutto il resto sono surrogati.
L’Uomo si ciba di bellezza e di amore.
Tutto il resto sono surrogati.
Aneliamo più contatto e meno corto-circuiti.

Quando in anticipo sul tuo stupore/
verrano a chiederti del nostro amore/
a quella gente in divisa e borsetta/
tu, amore mio, dagli le fatture.

S.Berlusconi
Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano.
Vorrei scorrere i tuoi capelli
come strade infinite
senza capolinea.
Vorrei farti un dono
e portarti sotto la pioggia
di un fosco lunedì di Aprile
a comprare la Luna al mercato.
Vorrei innaffiare di vino ed altre storie
le lunghe giornate
tutte uguali
che tagliano e scoprono le ferite.
Vorrei farmi da parte
e lasciare campo alla strada;
che la Verde Primavera
prevalga sul grigio.
Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano,
donarti i colmi forzieri che
faticosamente ho riempito d’oro
e spezie, e sete, e Tempo, e sangue
ed ancora tramonti e soli, scarpe e fagotti,
cibo rovente e risvegli verdi in un continente fertile
che ci appartiene.
Vorrei dedicarti l’Arte,
parlartene piano,
ma son così stanco, amore mio.
Per stringere la vita c’è sempre tempo,
per viverla un solo momento.
L’amore si capisce meglio
dopo un pianto.

Il mio ha la labirintite

Motori di ricerca spirituale

non so se lo avavi capato.

Senza te
Non Sostare

Tira
trema
tarlo!
troppi tanti tetti tradiscono torture, “tihamo”, tasselli trudici, torpe e tappi, tavoli e tasselli triturano te e i tuoi cari.
Trafelato guardi il cielo
ti ritieni
rimani
ma poi sogni, verticalizzi e segni in un’invisibile porta celeste che non è di questo mondo.
Sul marciapiede si parla di cane e non è proprio l’ora di scherzare
E tu ti struggi, gradevole aumenti; una temperatura di una stanza che non e’ mai uguale.
A far l’amore ci si inventa ma a scrivere ci si distrugge per spogliarsi nuovo, pulito, flammante e pure un po’ tip-tap.
E tu impenni, sparisci, sparigli le carte, sbaracchi il tavolo, coi remi in barca per non affondare sotto il peso di un’onda che non può che
cadere.
La poesia non si intrappola, sappiatelo!
La poesia scappa, si divincola, ride!
Ride di voi, del poeta e di chi se ne frega.
Alzati la mattina e osserva un cielo che è dipinto a tinte forti e sempre meno osservato,
sii rivoluzionario, ama!
Sii un fiore nel momento in cui dolcemente si perde nel prato …