Portami con te
nel tuo mondo
portami con te
e io porto te
tra le porte del cuore
nella citta’ perduta,
l’infante addormito,
Babilonia,
Gerusalemme,
Golconda,
l’ombelico della Terra
e
poco oltre.
Inizia cosi’,
una mano sul cuore
l’altra sul petto,
una mano sul cielo
l’altra nel letto.
Un grazioso elefante
spisanta e flosce.
S’occhiude gli occhi
infine
crolla
d’immenso,
terso nella pace
che
fuori
annebbia le finestre.
